C! Archive

Un progetto come C! Archive, curato da Gianluca Ceccato, rappresenta il perfetto equivalente digitale di una fanzine fotocopiata degli anni '80 o di un banchetto di cassette scambiate ai concerti underground. Nel panorama dello streaming odierno, dominato da abbonamenti multipli, geo-blocchi e film che spariscono improvvisamente per questioni di diritti, raccogliere e condividere link diventa un vero e proprio atto politico. Questo tipo di archivio rimette la cultura cinematografica nelle mani delle persone, rifiutando lo scopo di lucro e muovendosi con una pura filosofia fai-da-te. Non aspetta che una major decida di distribuire una gemma dimenticata; la scova nella rete, la cataloga e la rende accessibile, preservando dall'oblio opere che l'industria tradizionale ha sempre considerato troppo strane o incommerciabili.

Mentre le piattaforme mainstream usano algoritmi matematici per consigliarti film prevedibili basati sui tuoi gusti, un archivio punk fa l'esatto opposto. La selezione è guidata esclusivamente dall'ossessione umana e dalla voglia di provocare, senza feed personalizzati. Chi esplora viene scaraventato dentro un catalogo grezzo, devoto al margine e alla controcultura, dove convivono b-movie, exploitation, cinema sperimentale, sci-fi distopica, horror psichedelico e soprattutto cortometraggi di grandi registi. Anche la struttura tecnica rispecchia questa estetica ruvida ed effimera. Spesso l'archivio non si presenta come un sito web ottimizzato, ma preferisce soluzioni agili e decentralizzate. È un ecosistema precario e vivo in cui i link si rompono, i server cadono e la community ne segnala continuamente di nuovi, difendendo la propria natura sotterranea dalle logiche del copyright industriale. Spiegare C! Archive significa parlare di uno spazio occupato sul web, dove il cinema di culto non è un feticcio da museo per accademici, ma materiale infiammabile rimesso in circolazione.

Sorcerers: A Conversation with William Friedkin and Nicolas Winding Refn (2015), diretto da Cass Paley

Più che un documentario classico con voce narrante e immagini di repertorio, il film è una masterclass a due voci, un serrato e affascinante faccia a faccia tra due generazioni di registi "estremi": il veterano William Friedkin (regista appunto di Sorcerer - Il salario della paura) e il visionario regista danese Nicolas Winding Refn (Drive, The Neon Demon, Solo Dio perdona).

The Movie Orgy (1968), diretto da Joe Dante

Quando aveva solo 22 anni ed era uno studente al Philadelphia College of Art, Joe Dante, insieme all'amico e futuro produttore Jon Davison (Top Secret!, RoboCop), unì la sua totale ossessione per la cultura pop e i B-movie a un'idea folle: affittare e collezionare decine di pellicole in 16mm per farne un gigantesco, psichedelico frullato visivo.

Stereo (1969), diretto da David Cronenberg

Stereo di David Cronenberg rappresenta l'esordio radicale e autoprodotto del regista, che trasforma un'università canadese nel set asettico di una distopia clinica sul controllo mentale. Girato interamente senza sonoro in presa diretta, il film è commentato da una fredda voce narrante che analizza come un trattato medico gli esperimenti di telepatia artificiale della fittizia Accademia di Ricerca Erotica. Chi guarda viene scaraventato dentro un incubo concettuale in bianco e nero, dove l'architettura brutalista in cemento fa da sfondo a perversioni sessuali, isolamento e manipolazione chirurgica dei corpi.

Touch of Crude (2022), diretto da Nicolas Winding Refn

Touch of Crude (2022) rappresenta il perfetto equivalente cinematografico di una sfilata d'alta moda d'avanguardia trasformata in un film d'autore clandestino o di un'installazione visiva nascosta in un magazzino industriale abbandonato. Nel panorama delle collaborazioni tra cinema e design contemporaneo, questo mediometraggio autoprodotto unisce la visione stilistica di Miuccia Prada e Raf Simons alla regia visionaria del maestro del noir elettronico Nicolas Winding Refn (il regista di Drive).

Next Floor (2008), diretto da Denis Villeneuve

Next Floor (2008) rappresenta il perfetto equivalente cinematografico di una tela satirica grottesca o di un banchetto rinascimentale trasformato in un incubo industriale e meccanico. Nel panorama dei cortometraggi d'autore dei primi anni Duemila, questa pellicola autoprodotta ha consacrato lo stile visivo unico e l'ossessione per il sonoro di un giovane Denis Villeneuve (futuro regista di Dune, Blade Runner 2049 e Arrival).

Omelia Contadina (2020), diretto da JR, Alice Rohrwacher

Una comunità contadina si riunisce su un altopiano al confine fra tre regioni per celebrare il funerale dell'agricoltura contadina. Un'azione cinematografica per scongiurare la scomparsa di una cultura millenaria.

Nimic (2019), diretto da Yorgos Lanthimos

Nimic (2019) rappresenta il perfetto equivalente cinematografico di un enigma matematico difettoso o di una partitura musicale minimalista eseguita da un automa. Nel panorama dei cortometraggi contemporanei, questo thriller psicologico e assurdo unisce lo stile geometrico e cinico del regista greco Yorgos Lanthimos (Povere creature!, Dogtooth) alla scrittura affilata del suo storico sceneggiatore Efthimis Filippou.

Tarantella (1989), diretto da Christopher Nolan e Roko Belic

"Tarantella" è il primo cortometraggio in Super 8 diretto da Christopher Nolan insieme al suo amico d'infanzia Roko Belic. Fu realizzato nel 1989 mentre Nolan studiava al University College di Londra. Il film venne trasmesso su "Image Union", un programma della PBS a Chicago. Racconta della sofferenza di un giovane uomo tormentato da incubi popolati da ragni e demoni.

Boy and Bicycle (1965), diretto da Ridley Scott

Tony Scott si sveglia nella sua stanza di ragazzo. Ha compiuto da poco sedici anni e vive con preoccupazione e fastidio il riconoscimento di essere passato alla maggiore età. Si alza fra le urla della famiglia. Esce in bicicletta. Di fronte alla scuola decide di non entrare e prosegue il suo giro per la città fino alla spiaggia di North Shields. La cinepresa segue il ragazzo nella visita dei luoghi adiacenti alla spiaggia mentre il sonoro manda la voce fuori campo del suo pensiero e i suoni (e le voci) d'ambiente.