Cinema Centrale di Udine: parola a Regione e Comune

Nel mese di marzo 2023 vi abbiamo parlato della situazione riguardante il Cinema Centrale di Udine e della sua possibile chiusura, ora, dopo diversi mesi, emergono delle novità sulla vicenda. Dopo il lancio di una petizione da parte della cittadinanza, le amministrazioni (Comune e Regione) e la proprietà (Immobiliare Iusa) si sono incontrate per discutere del futuro di queste storiche sale cinematografiche.
Di recente c'è stato un nuovo incontro tra le amministrazioni e la società Iusa, incontro che ha visto la partecipazione di Franco Oss Noser, che è il presidente di Agis Triveneto, associazione generale dello spettacolo, accompagnato anche dal direttore Marco Sartor.
Queste le parole del presidente di Agis Triveneto a margine dell'incontro tra amministrazioni e la società Iusa:
"Ci preoccupiamo della salute delle nostre aziende associate, come il Cec (Centro Espressioni Cinematografiche). Il Centro espressioni cinematografiche non solo serve alle attività culturali della città, ma è anche un posto di lavoro per molte persone e questo va tutelato, perché è un patrimonio di professionalità. Con lui (Mario Anzil, assessore alla cultura del FVG) abbiamo sempre concordato sulla necessità di arrivare a mettere mano al patrimonio cinematografico regionale."
Queste sono le parole di Franco Oss Noser, che conferma la programmazione di un secondo incontro tra le parti dopo la metà del mese di agosto 2023.
Queste le parole, riguardo la vicenda del Cinema Centrale, dell'assessore alla cultura FVG Mario Anzil:
"Da parte della Regione Friuli Venezia Giulia c'è tutto l'interesse di
essere soggetto attivo per salvare quello che è l'ultimo cinema storico
della città, che merita assolutamente di essere conservato.
Bisogna capire e aspettare la decisione della proprietà, ma di fronte
all'ipotesi di un progetto d'interesse pubblico che coinvolga tutte le
parti, pensando all'utilità collettiva di questo luogo, anche la Regione
vuole fare la sua parte."
Immetendosi in un dialogo tra locatore e affittuario, l'ammistrazione regionale sembrerebbe aver preso una posizione precisa, quella della conservazione delle sale cinematografiche.
Queste le parole dell'assessore comunale di Udine Federico Pirone:
"Fin da quando ci siamo insediati c'è stato il desiderio d'intraprendere questa strada. L'interesse del Comune è che il cinema continui a essere aperto e a svolgere il suo ruolo così importante per la città: rimanere senza le sale corrisponderebbe a un depauperamento culturale che nessuno vuole. I dettagli devono ancora essere definiti, siamo cauti ma ottimisti."
Articolo (News) a cura della redazione di CINEMA IS NOT DEAD! (Alice Andrian, Gianluca Ceccato)