Emilia Pérez, opera complessa e di grande delicatezza

10.01.2025

Ci troviamo di fronte a un'opera complessa e di grande delicatezza, che merita un'analisi sicuramente più approfondita di quanto una recensione, che ha come ultimo scopo quello di consigliare o sconsigliare, possa fare. Da un lato, gli eccessi e lo sfarzo della narrazione e della scenografia ostacolano la regia e la sceneggiatura nel rappresentare in modo autentico non solo l'esperienza di una persona transgender ma anche tutta una serie di crisi umanitarie e e fatti di cronaca nera molto vicini alla realtà che fungono fondamentalmente da scenario. Il film ricorre spesso a elementi e situazioni che sfiorano la caricatura, finendo involontariamente per rafforzare stereotipi superati. In questo modo, le sue buone intenzioni si ritrovano avvolte in un velo di ignoranza mal collocata, scambiata erroneamente per coraggio e originalità. Dall'altro lato, però, Emilia Pérez di Jacques Audiard è senza dubbio uno degli esperimenti più affascinanti che il cinema abbia offerto negli ultimi anni: un musical, un dramma, un thriller e un film alla Almodóvar fusi in una folle e tragica avventura al femminile. È la storia di donne sull'orlo di crisi esistenziali, in cerca d'amore, giustizia e redenzione. Non biasimo chi sceglie di soffermarsi su uno solo degli aspetti della pellicola, ignorando l'altro, e non intendo certo vestire i panni di un mediatore centrista, perché per quanto entrambe le prospettive possano essere valide, io dal mio canto mi sentii di apprezzare pienamente Emilia Pérez: un'opera può essere profondamente problematica e, al contempo, stimolante e ben realizzata, a patto che vi sia una sincera onestà intellettuale, tanto da parte di chi la crea quanto di chi la osserva. Forse sono ingenuo, ma in questo caso quell'onestà io l'ho trovata.

P.S. Buona la prova della Gomez, la Saldaña impeccabile come sempre, ma il vero palcoscenico appartiene tutto a Karla Sofía Gascón.

Recensione a cura della redazione di CINEMA IS NOT DEAD! (Alessandro Della Porta)

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