Pillole: Hit Man (2024), diretto da Richard Linklater

Hit Man è un nuovo tassello fondamentale nella cinematografia del regista statunitense. Oltre a rappresentare una metafora del mestiere attoriale (preparazione, interpretazione, giudizio), è mezzo lucidissimo per esplorare il concetto d'identità e identificazione.
Chi sono? Posso cambiare la mia identità a tal punto da vivere una vita differente/alternativa? La finzione diventa realtà: non più la finzione che nasce dalla fantasia del reale ma la realtà che si alimenta della finzione. Gary plasma Ron. Gary si fonde con Ron. Gary e Ron lasciano spazio a qualcosa di nuovo nato dalla fantasia di Gary.
È la liberazione massima da leggi repressive o la perdizione finale? Forse è una nuova vita, una nuova vita dove sperimentare i limiti della propria identità esorcizzando ogni giorno la paura della morte. Prevenire omicidi, posticipare la resa dei conti, scavalcare le convenzioni cinematografiche.
Pillola a cura della redazione di CINEMA IS NOT DEAD! (Gianluca Ceccato)