Pillole: Kinds of Kindness (2024), diretto da Yorgos Lanthimos

La coscienza di Jesse Plemons o come ho smesso di preoccuparmi della mia disponibilità e ho iniziato ad amare il dolore. Francesco Aló ci ha visto lungo, ma la definizione "Fantozzi incontra Black Mirror..." non può e non deve essere limitata a una sola parte del film.
Nell'interezza del suo trittico, Kinds of Kindness racconta l'inettitudine come stile di vita: strumento di affermazione per esseri vuoti e disturbati. Niente di nuovo sul fronte lanthimosiano, ma il ritorno alla malattia, alla tragicommedia greca, accompagnato dallo storico sceneggiatore Efthimis Filippou, non solo è gradito, ma necessario.
Questo ritorno è necessario al regista ancor prima che al pubblico per mettere alla prova tutto ciò che ha imparato unendolo con tutto quello che sta scoprendo adesso: da come scompone e ricompone gli ambienti, interni prismatici urbani e suburbani, a come gioca con i toni, suoi cari, di assurdo straniamento con un cast di nuovi feticci, pedine di argilla rimodellate secondo le visioni più perverse.
Pillola a cura della redazione di CINEMA IS NOT DEAD! (Alessandro Della Porta)