Love Lies Bleeding: il Thelma & Louise della nostra generazione

17.09.2024

Love Lies Bleeding è il Thelma & Louise della nostra generazione, affermazione forte ma puntuale che riassume perfettamente la nuova pellicola di Rose Glass (Saint Maud). Thelma & Louise di Ridley Scott è il film manifesto del femminismo anni '90, un'opera che nella sua complessità era ancora figlia del suo tempo e nascondeva molti non detti sotto l'ala protettrice della pura amicizia. Love Lies Bleeding a differenza di Thelma & Louise è un esplosione erotica, rilegge il film di Ridley Scott portando in superficie il desiderio, i corpi. I corpi di Love Lies Bleeding sono corpi deformati e accentuati nelle deformità dalle inquadrature come in Titane di Julia Ducournau. Corpi che rivendicano il proprio ruolo con pugni e pallottole, immergendo l'opera in un pozzo onirico dove i temi vengono estremizzati usando come tramite le sequenze di violenza. Lou (Kristen Stewart) è uno spettro che vive nella paura del patriarcato, Jackie (Katy O'Brian) è una bodybuilder (ribaltamento dei ruoli di genere) che assume sostanze dopanti, sostanze che la trasformeranno in una vera e propria creatura mitologica. Love Lies Bleeding è puro cinema e non sacrifica il divertimento in favore dei temi trattati: è una pellicola fresca, veloce, ibridata con vari sottogeneri come thriller psicologico e body horror. Il cinema statunitense ha una nuova estetica queer e due nuove eroine, due eroine che lottano per la liberazione del desiderio e del corpo nella contemporaneità.

Recensione a cura della redazione di CINEMA IS NOT DEAD! (Gianluca Ceccato)

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