"Omero Antonutti: Memoria in Movimento", le prime immagini dal corto documentario

L'Associazione Culturale Omero Antonutti ha diffuso in anteprima le primissime immagini del progetto audiovisivo "Omero Antonutti: Memoria in Movimento". Il corto documentario, diretto dal regista Marco Fabbro, con produzione esecutiva di Arte e Video Srl, si propone di ripercorrere il primo anno di vita dell'Associazione Culturale "Omero Antonutti" e onorare la straordinaria parabola umana e professionale di uno dei volti (e delle voci) più iconici del cinema italiano e internazionale.
Il progetto vanta il prezioso sostegno delle istituzioni locali: l'iniziativa è infatti realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Consiglio Regionale, a testimonianza dell'importanza di preservare la memoria di un artista profondamente legato alla sua terra.
La narrazione del documentario prende vita attraverso le voci di chi custodisce da vicino l'eredità dell'attore. Le prime immagini mostrano infatti gli interventi della Presidente dell'Associazione, Graziella Moreale, del Vicepresidente Italo Scarpa e del progettista dell'iniziativa, Gianluca Ceccato.
Il cuore pulsante del corto diretto da Fabbro è però rappresentato dall'esplorazione dell'archivio personale dell'attore e delle attività riguardanti il primo anno di vita dell'Associazione. Le immagini in anteprima aprono le porte del caveau di Antonutti, rivelando tesori e cimeli di inestimabile valore storico e affettivo:
Il baule dell'attore: il compagno di viaggi e avventure teatrali e cinematografiche.
Gli incontri hollywoodiani: spicca una sentita dedica autografa del regista statunitense Spike Lee, datata 2008, risalente al periodo delle riprese di "Miracolo a Sant'Anna".
I grandi trionfi internazionali: un doveroso omaggio è riservato a "Padre Padrone", il capolavoro dei fratelli Taviani di cui Antonutti fu indimenticabile protagonista, ricordato attraverso i cimeli legati alla Palma d'Oro vinta al Festival di Cannes nel 1977.
Locandine e riconoscimenti: il documentario mostra suggestivi scorci di locandine internazionali (tra cui "El Sur" e "Alessandro il Grande") e premi ricevuti nel corso della carriera, come la targa conferitagli a Trieste il 30 aprile 2000 "per la grande capacità artistica".
"Omero Antonutti: Memoria in Movimento" si preannuncia come un viaggio emozionante, un'opera di salvaguardia di un patrimonio culturale fondamentale. L'Associazione Culturale Omero Antonutti prosegue così la sua missione: mantenere viva e vibrante l'eredità di un maestro della recitazione, rendendola accessibile e fonte di ispirazione per le nuove generazioni.
Nei prossimi mesi verranno resi noti i dettagli ufficiali riguardanti le prime proiezioni aperte al pubblico, completamente gratuite.
Omero Antonutti: Voce, Corpo e Anima

Omero Antonutti nasce a Basiliano (in provincia di Udine) il 3 agosto 1935. Profondamente legato al Friuli-Venezia Giulia, manifesta fin da giovane una forte passione per il teatro e la recitazione. Muove i primi passi artistici sul palcoscenico del Teatro Stabile di Trieste ed in pochi anni a recitare per oltre 15 anni nella prestigiosa Compagnia del Teatro Stabile di Genova, ottenendo prestigiosi successi nazionali ed internazionali, distinguendosi per la straordinaria presenza scenica, l'espressività e un timbro vocale inconfondibile, profondo e ricco di sfumature.
Il suo esordio al cinema avviene nel 1966 con una piccola apparizione nel film Le piacevoli notti (accanto a Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi), seguito negli anni '70 da ruoli in film come Anno uno (1974) di Roberto Rossellini e La donna della domenica (1975) di Luigi Comencini.
La svolta decisiva della sua carriera arriva nel 1977, quando Paolo e Vittorio Taviani lo scelgono come protagonista per interpretare Efisio Ledda, il rigido e severo padre di Gavino, in Padre Padrone. Il film è un trionfo internazionale e vince la Palma d'Oro al Festival di Cannes nel 1977. Questo ruolo consacra Antonutti come uno dei volto simbolo del cinema d'autore europeo e dà il via a un sodalizio storico con i registi toscani, proseguito con capolavori come:
La notte di San Lorenzo (1982)
Kaos (1984)
Good Morning Babilonia (1987)
Tu ridi (1998)
Grazie alla sua capacità interpretativa e al fascino austero, Antonutti diventa un attore seguitissimo e richiesto anche all'estero, specialmente nel cinema spagnolo e greco. Tra i film più celebri della sua carriera internazionale e d'autore figurano:
O Megalexandros (Alessandro il Grande, 1980) del maestro greco Theo Angelopoulos.
El Sur (Il sud, 1983) del regista spagnolo Víctor Erice, considerato un vero e proprio cult cinematografico in Spagna.
Golfo de Vizcaya (1985) di Javier Rebollo.
El Dorado (1988) di Carlos Saura.
Il maestro di scherma (1992) di Pedro Olea.
Farinelli - Voce regina (1994) di Gérard Corbiau.
Un eroe borghese (1995) di Michele Placido.
I banchieri di Dio - Il caso Calvi (2002) di Giuseppe Ferrara, dove interpreta il controverso ruolo di Roberto Calvi.
Miracolo a Sant'Anna (2008) di Spike Lee, dal cui set conserva un'affettuosa dedica personalizzata del regista statunitense.
Accanto all'attività davanti alla macchina da presa, Omero Antonutti è stato una delle voci più importanti e autorevoli del panorama del doppiaggio italiano. Tra i suoi doppiaggi più celebri e incisivi:
È stato la voce narrante del capolavoro premio Oscar La vita è bella (1997) di Roberto Benigni, oltre che di film come Il favoloso mondo di Amélie, Il mestiere delle armi, Profumo - Storia di un assassino e Il nastro bianco.
Ha doppiato grandi attori hollywoodiani ed europei, tra cui Christopher Plummer (Il mistero dei Templari, Millennium - Uomini che odiano le donne), Richard Farnsworth e Harry Dean Stanton in Una storia vera di David Lynch (interpretazione che gli è valsa l'Anello d'Oro al Festival Voci nell'Ombra nel 2002), John Hurt, Christopher Lee e Michel Bouquet.
Ha dato la voce anche al Basilisco nel film Harry Potter e la camera dei segreti.
Omero Antonutti si spegne a Udine il 5 novembre 2019, all'età di 84 anni.
Per custodire la memoria, il vasto patrimonio d'archivio e promuovere iniziative culturali nel suo segno, è stata fondata l'Associazione Culturale Omero Antonutti, guidata dalla Presidente Graziella Moreale e dal Vicepresidente Italo Scarpa.
Associazione Culturale "Omero Antonutti"

Per tutelare, valorizzare e tramandare alle nuove generazioni il prezioso patrimonio umano, culturale e professionale dell'artista, è stata costituita l'Associazione Culturale "Omero Antonutti".
L'Associazione si pone un duplice obiettivo: da un lato la salvaguardia della memoria di un uomo che ha dato tantissimo al cinema e al teatro, dall'altro la promozione di eventi, iniziative sul territorio. Il gruppo direttivo, fortemente impegnato nel posare i tasselli di questo ambizioso mosaico culturale, vede ai suoi vertici la Presidente Graziella Moreale e il Vicepresidente Italo Scarpa, affiancati dal progettista Gianluca Ceccato.
Il progetto Memoria in Movimento
L'Associazione è il motore trainante di importanti progetti audiovisivi ed espositivi (tra cui ricordiamo la mostra allestita a Trieste "Il Tempo di Omero").
"Omero Antonutti: Memoria in Movimento" rappresenta un viaggio intimo all'interno dell'Associazione e attraverso l'universo dell'attore. Realizzata con il prezioso contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Consiglio Regionale, il progetto guida lo spettatore all'interno del "caveau" privato di Antonutti.
Qui, tra le storiche locandine internazionali e l'inseparabile baule di scena che racchiude i segreti del suo mestiere, l'Associazione compie la sua missione più alta: mantenere in eterno movimento la memoria di un indiscusso gigante della cultura.
Un progetto a cura dell'Associazione Culturale "Omero Antonutti", in collaborazione con Ceccato Progetti Culturali, produzione esecutiva Arte e Video Srl, iniziativa realizzata con il contributo del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia