Polvere: un progetto tra letteratura, memoria urbana e cinema documentario

Il progetto curato da Andrea Salvioni e Gianluca Ceccato unisce la letteratura e il cinema documentario in un unico racconto corale sulla smaterializzazione dell'arte, sulla trasformazione della città di Milano e sulla resistenza del supporto fisico. Nel 2026, esattamente quarant'anni dopo l'apertura della videoteca Video Brera, la pubblicazione del romanzo Polvere di Andrea Salvioni (prevista per metà settembre 2026) e la produzione del documentario d'accompagnamento di Andrea Salvioni, Marco Diprima, Gianluca Ceccato, tracciano una linea di confine tra ciò che siamo stati e ciò che rischiamo di dimenticare nell'era dello streaming algoritmico.
Il romanzo: Polvere di Andrea Salvioni
Sinossi
Nel giorno dell'incombente chiusura definitiva di un buio videonoleggio milanese, il protagonista ripercorre vent'anni di ossessioni cinematografiche, incontri, fumo di sigarette e lezioni di vita impartite da Michele, il videotecaro del quartiere.
Un percorso che attraversa i luoghi simbolo della resistenza cinematografica milanese: dai templi del noleggio come Video Brera e Bloodbuster, fino alle sale monosala coraggiose come il Beltrade, il Mexico, il Palestrina e la Cineteca di Milano.
Caratteristiche del romanzo
Il layout grafico del volume si trasforma visivamente capitolo dopo capitolo, simulando l'evoluzione dei supporti home video.
Ogni capitolo è accompagnato da un QR Code (e link diretto nell'e-book) che collega il lettore ai brani iconici citati nel testo e al documentario di 17 minuti Video Brera: 40 anni di cinema a Milano.
Il documentario: Video Brera di Andrea Salvioni, Marco Diprima, Gianluca Ceccato

Nel 1986 apriva nel cuore di Brera una videoteca destinata a raccogliere oltre 26.000 titoli, la storia di Giorgio Millefanti e del suo negozio si intreccia con quella di registi, critici, clienti e luoghi di resistenza milanesi per raccontare come è cambiato il nostro modo di guardare il mondo.
Video Brera: 40 anni di cinema a Milano, uscita prevista per inizio settembre 2026, rifiuta la nostalgia patinata e la celebrazione accademica. Ha il sapore di una fanzine visiva, ruvida e indipendente: un'opera che racconta la cinefilia non come culto sterile, ma come vero e proprio atto di contrabbando culturale e resistenza al sistema massificato.
Più che un semplice excursus storico, il documentario ha un'attitudine marcatamente punk: un racconto sgranato, urgente e fuori dagli schemi aziendali dello streaming, che celebra chi al cinema ci ha creduto contro tutto e tutti.
Contatti
Per richieste di interviste, copie staffetta del libro, cartella stampa completa o informazioni sul documentario:
Email: isnotdeadcinema@gmail.com
Trovate Video Brera in:
Un progetto a cura della redazione di CINEMA IS NOT DEAD! (Andrea Salvioni, Gianluca Ceccato) e Ceccato Progetti Culturali con la collaborazione della videoteca Video Brera