Povere Creature! e il cinema ibrido

Per scoprire il nostro corpo abbiamo bisogno di sperimentare, così esso si trasforma e assieme a esso anche la nostra mente progredisce, incastrando i corpi in un atto sessuale meccanico, alla ricerca del piacere assoluto, il più puro del mondo.
Povere Creature! (2023), diretto da Yorgos Lanthimos e vincitore del Leone d'Oro alla 80ma Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, è uno degli esempi più lucidi di cinema postmoderno, ibridato nei generi così come nelle scelte registiche, nei piccoli particolari che plasmano il mondo di Povere Creature!.
La nuova opera di Yorgos Lanthimos, tratta dal romanzo omonimo di Alasdair Gray del 1992, segue l'ultima evoluzione del regista greco. Con La Favorita Lanthimos ha spinto sull'acceleratore del grottesco, un grottesco che comunque serve a lavorare per estremi, esplicitando quello che nel suo cinema è stato per lungo tempo implicito: l'erotismo.
L'erotismo in Povere Creature! non è mai la meta ma riprendendo quanto detto prima è una fase da attraversare per entrare in contatto con il nostro corpo, la nostra psiche, il mondo che ci circonda.
1. God

In Povere Creature! esiste un Dio ma è un Dio scientifico, medico in grado di donare la vita. Godwin Baxter (Willem Dafoe) è una sorta di Frankenstein sfigurato dal padre in nome della scienza e quindi del progresso. L'aspetto che rende interessante all'interno della pellicola questo personaggio è la sintesi dei temi che porta con sé: se esiste un'anima a dare forma al corpo e uno spirito nobile per elevarsi al di sopra del finito e avvicinarsi a Dio questi si trovano nel cervello, nella ragione.
Bella Baxter (Emma Stone) è una creatura diversa, che dona la possibilità a Godwin di diventare God: una donna incinta e suicida riportata in vita tramite il trapianto del cervello appartenente al feto che portava in grembo. Una nuova creatura, una creatura mai esistita prima, una donna adulta con il cervello di un infante: non un ricominciare a vivere ma un vero e proprio inizio.
Povere Creature! non sceglie la religione ma sceglie di credere nella scienza (seppur di matrice fantastica). Il cervello quindi è il mezzo più forte in termini di creazione, a differenza di anima e spirito può permettere a Bella di raggiungere e superare il creatore. God può diventare donna nella scoperta del proprio corpo e dei micro e macroinsiemi in cui è relegato, siano questi geografici, sociali, politici.
2. Bella

Bella Baxter è la scoperta, combatte le convenzioni e il buon costume imposto dalla società e fugge per scoprire il mondo, il sesso, l'erotismo. In questo viaggio di scoperta viene accompagnata da Duncan Wedderburn, un latin lover ridicolo che mostra più di una volta la sua possessività nei confronti di Bella: prima cercando di relegarla geograficamente alla stanza di hotel, poi su una nave da crociera e infine nella mente, provando a impedire lo studio dei libri e quindi del mondo intellettuale alla stessa.
In Povere Creature! è nel sesso che Yorgos Lanthimos fa il lavoro più sopraffino: prima atto meccanico e incessante di pura estasi, poi strumento di lavoro e conoscenza di differenti uomini e tratti maschili, infine deterrente nel rapporto uomo-donna. L'uomo vuole controllare, dominare attraverso il sesso, Bella vuole scoprirlo, capire cosa significhi per lei l'erotismo e acquisire il diritto di rifiutarlo.
Tutto passa attraverso Bella, tutto l'odio di un mondo maschile che vede le donne come strumento di piacere e riproduzione. Per questo invece d'instaurare un dialogo con la protagonista l'uomo in Povere Creature! tira in ballo l'isteria, pensando addirittura che la pratica dell'infibulazione possa fermare la sua sete di conoscenza.
3. Bella God

Bella Baxter nel suo viaggio raggiunge e supera il creatore, si autodetermina e sceglie la strada della medicina, ridicolizza l'odio dando all'uomo che voleva infibularla il cervello di una capra: costretto a brucare per l'eternità. Bella Baxter diventa Bella God, non perché potente ma perché finalmente libera di scegliere: decidere con chi fare sesso, studiare, leggere, sperimentare. Povere Creature! apre una porta verso il futuro.
Gli occhi e il corpo di Emma Stone sono gli elementi su cui Yorgos Lanthimos ha costruito la sua ultima idea di cinema: occhi e corpo in grado di rappresentare l'innocenza e il peccato, lo smarrimento e il potere. Povere Creature! è il romanzo di formazione di una possibilità, un qualcosa in cui credere e per cui lottare.
Tra gli echi in bianco e nero di Young Frankenstein, il gotico di Tim Burton e la psichedelia di Terry Gilliam e i Monty Python nasce qualcosa di nuovo e unico, un nuovo mondo, un nuovo cinema ibrido nei generi e nel pensiero, capace di far sorridere, inorridire e sperare in una sola scena, con una sola scelta, come Bella Baxter.
Recensione a cura della redazione di CINEMA IS NOT DEAD! (Gianluca Ceccato)