Pillole: Watchmen: Capitolo 1 (2024), diretto da Brandon Vietti

Dopo il criticato (secondo me ingiustamente) Watchmen (2009), diretto da Zack Snyder e l'omonima serie TV HBO (capolavoro) che fa da sequel alla graphic novel di Alan Moore e Dave Gibbons, arriva un nuovo adattamento (diviso in due parti e animato) che punta tutto sulla fedeltà verso l'opera originale. Watchmen: Capitolo 1 trova il suo punto di forza nell'approccio stilistico, simile alle opere videoludiche di Telltale Games (The Wolf Among Us, The Walking Dead), mantenendo la struttura narrativa il più possibile fedele alla controparte fumettistica. Brandon Vietti firma la trasposizione definitiva di Watchmen (aspettando il Capitolo 2), poiché veicola in maniera semplice ma mai banale gli innumerevoli temi di cui è impregnata la scrittura di Moore (qui adattato da Michael Straczynski). La figura dell'autorità nell'opinione pubblica, la decostruzione del supereroe, il nichilismo, l'anti-venerazione, il Vietnam, la guerra fredda, Nixon, Reagan, potrei continuare all'infinito. Watchmen dopo 38 anni immagina ancora il futuro mentre descrive alcune delle pagine più nere della storia dell'umanità. Un invito al non affidarsi acriticamente alle scelte che gli altri compiono per noi accantonando le nostre responsabilità, combattere sempre per la nostra vita, il nostro futuro, la nostra utopia.
Pillola a cura della redazione di CINEMA IS NOT DEAD! (Gianluca Ceccato)