Venezia 81: Who Loves the Sun è un cortometraggio magistrale

Siria del Nord. Le rivolte contro il regime di Assad si trasformano in guerra civile: una vecchia moto si aggira tra case abbandonate e gruppi armati seguita dalla videocamera del regista Arshia Sakiba. In questo mondo estremo che ricorda l'Australia di The Rover (2014), diretto da David Michôd e quella della saga di Mad Max diretta da George Miller, la motocicletta di Mahmood è il veicolo che porta lo spettatore all'interno di lande pervase da fuoco e fumo nero, messe a dura prova dal collasso petrolifero e dalla nascita di raffinerie locali improvvisate. Who Loves the Sun è un cortometraggio/documentario magistrale: racconta dell'esistenza della luce (anche esteticamente) in luoghi pervasi dall'oscurità, luoghi di resistenza e sopravvivenza fotografati in maniera impeccabile da Shakiba. Il sole esiste e la comunità lo ama, nonostante la sofferenza e la morte. La crisi in questi luoghi sconfinati, dove è ambientato Who Loves the Sun, ha rafforzato quello che conta di più al mondo: i legami tra le persone.
VENEZIA 81, PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Abbiamo visto Who Loves the Sun grazie a Festival Scope:
Recensione a cura della redazione di CINEMA IS NOT DEAD! (Gianluca Ceccato)
