Wolfs: un buddy movie notturno, sporco e decadente

Non ci sono più i buddy movie di una volta. Sarà che Pitt ormai ha vinto pure l'Oscar con Tarantino quindi il suo riconoscimento nell'ultimo periodo è pressoché universale, e di certo non voglio far passare il suo collega come un povero attore sottovalutato, ma questo film mi ha fatto rendere conto di quanto data per scontata sia la tridimensionalità del carisma di Clooney: il modo in cui riesce ad interpretare l'ennesima declinazione del suo stesso personaggio ma con dei guizzi che lo rendono irresistibile sotto ogni aspetto, non solo quello della "coolness", è incredibile. Ah e Jon Watts è sempre stato un ottimo regista di mestiere e non basterà un'armata di insignificanti cinefilini snob, che sia su Twitter o Letterboxd, a convincermi del contrario. Wolfs non ha niente da spartire con pellicole come Bad Boys, Cani Sciolti e Arma Letale, piuttosto rappresenta la controparte notturna, sporca e decadente del genere di provenienza. Pitt e Clooney divi con il mal di schiena, lupi solitari in cerca di un compagno per vita e lavoro, un dialogo dopo anni di silenzio. Jon Watts lavora in superficie e costruisce un film vestito bene ma che non approfondisce i temi, si nasconde dietro l'ideologia delle piattaforme streaming (in questo caso Apple TV +), film semplici e facili da consumare: fast cinema. Wolfs poteva dire tanto e invece non aggiunge niente a quanto già detto da Shane Black con Kiss Kiss Bang Bang e The Nice Guys. Peccato.
In streaming su Apple TV + (7 GIORNI DI PROVA GRATUITA)

Recensione a cura della redazione di CINEMA IS NOT DEAD! (Alessandro Della Porta, Gianluca Ceccato)