Recensioni

Un rumoroso amplesso tra prosopopea e parodia, epicità e irriverenza, pathos e bathos: molto banalmente, tra Deadpool e Wolverine. Questo propone, almeno nel suo primo strato, il blockbuster estivo firmato da Shawn Levy, Kevin Feige, tutto l'entourage MCU e naturalmente Ryan Reynolds.

Austin Butler è l'uomo-angelo stilnovista filtrato attraverso il mito americano dei bikers, troppo bello per essere vero, costantemente in fuga ma sempre alla ricerca di sé stesso. Jodie Comer è il Virgilio, sorniona e chiacchierona ma con gli occhi più svegli e acuti di tutti, che accompagna il Dante-fotografo-narratore-romanziere Mike Faist,...

Alex Garland firma il suo capolavoro. Civil War è lo spietato reportage di un futuro distopico (forse non troppo), dove gli Stati Uniti governati da un presidente dittatore al suo terzo e incostituzionale mandato stanno vivendo la fase finale e fondamentale della guerra civile.

La coscienza di Jesse Plemons o come ho smesso di preoccuparmi della mia disponibilità e ho iniziato ad amare il dolore. Francesco Aló ci ha visto lungo, ma la definizione "Fantozzi incontra Black Mirror..." non può e non deve essere limitata a una sola parte del film.

Hit Man è un nuovo tassello fondamentale nella cinematografia del regista statunitense. Oltre a rappresentare una metafora del mestiere attoriale (preparazione, interpretazione, giudizio), è mezzo lucidissimo per esplorare il concetto d'identità e identificazione.

Quella sabbia, quel sangue e quel gasolio, che furono effettivo e metaforico carburante per le due ore di inseguimento, di puro movimento portate sullo schermo in Mad Max: Fury Road, qui diventano denso inchiostro su cui George Miller bagna la sua penna per scrivere il suo Nuovo Testamento Infuocato: Furiosa: A Mad Max Saga è una Bibbia...

Lana Wachowski ha seguito alla lettera il mantra di Denis Villeneuve, realizzando un'opera per l'unico spettatore che conta veramente: lei stessa. Matrix Resurrections non si limita ad essere il quarto capitolo di una saga conclusasi in modo piuttosto definitivo ormai diciotto anni fa, rigettando anzi la natura di prodotto seriale che sta...

Nothing to Hide è un documentario francese del 2016, diretto da Marc Meillaux e Mihaela Gladovic. Nothing to Hide pone una domanda basilare nell'affrontare il capitalismo della sorveglianza, ovvero, quanto può essere realista dichiarare appunto "nothing to hide" in un cybermondo in cui l'illegalità a differenza del realworld può anche non essere...

Challengers (2024), diretto da Luca Guadagnino, è l'esempio lampante (ormai raro) del fare cinema e del parlare di cinema.
Un triangolo amoroso racchiuso in un rettangolo costituito da regole ben precise che se conosciute possono essere rotte: piegate al potere delle immagini.

Celine Song esordisce alla regia con un film autobiografico a metà tra il nuovo indipendente americano (A24) e la lezione melò di Wong Kar-wai (In the Mood for Love), il risultato è uno dei film più interessanti degli ultimi anni.