Recensioni

L'approdo nelle sale cinematografiche della rilettura di Cime Tempestose, firmata da Emerald Fennell, nel 2026 non ha rappresentato semplicemente l'uscita di un film, quanto piuttosto l'esplosione incontrollata di una polemica culturale innescata mesi prima. Fin dai primi annunci della pre-produzione, l'opera si è trovata a dover navigare in un...

Esiste un cinema che non proclama, ma respira. Non invade: si deposita. Non abbaglia: incide. Con Hamnet, Chloé Zhao compie un atto di estrema delicatezza e di spietata tenerezza insieme: prende la materia narrativa di Maggie O'Farrell e la sveste da ogni ornamento, la libera dal velluto dei costumi e dalla polvere delle sale storiche, per...

In un panorama cinematografico sempre più saturo di proprietà intellettuali, saghe pluridecennali e contesti produttivi dove comandano la comodità, la certezza e l'usato garantito, arriva Sam Raimi a ricordarci una verità semplice e, per qualche bizzarro motivo, divenuta scomoda per l'industria: il cinema è una faccenda fisica, tattile, sudicia e...

Il lungometraggio di Tommaso Ottomano, disponibile su RaiPlay, si configura come un raro esemplare di resistenza analogica nel panorama dell'audiovisivo contemporaneo. Non è un semplice documento di un evento musicale, ma una meditazione visiva sulla verticalità, dove l'assenza del tetto dell'Abbazia di San Galgano diviene metafora di una musica...

Marty Mauser non conosce la resa. La sola idea della sconfitta non trova spazio nel suo mondo, un universo claustrofobico e pulsante che ha come epicentro il tavolo da ping pong nel seminterrato di un edificio di New York e come unico orizzonte la gloria. È questa la dichiarazione d'intenti che Marty, ebbro di lussuria e superbia, rivolge a Kay...

La vera apocalisse, lo sappiamo bene, non è mai solo la fine del mondo. È la fine del nostro modo di intendere il mondo, un processo lento e atroce di putrefazione delle certezze che lascia, tra le macerie delle istituzioni e il silenzio delle città deserte, soltanto l'uomo nudo di fronte alla sua più spaventosa creazione: sé stesso. "28 Anni...

Gli esordi sono difficili, specialmente gli esordi che arrivano da un contesto cinematografico ed editoriale "piccolo", magari dal circuito indipendente, magari da qualche festival rivestito dalla cassa di risonanza molto stretta, dove per un paio di settimane pare che vengano presentate solo nuove promesse del cinema (tendenzialmente americano)...

Durante le vacanze natalizie ho visto "La Grazia", di Paolo Sorrentino, con lo stesso atteggiamento di quando si entra in una stanza in cui qualcuno ha appena smesso di parlare, con la sensazione che il silenzio rimasto sia ancora carico di ciò che non è stato detto. È un film che, in modo delicato e leggero, mi ha chiesto di...

C'è qualcosa di profondamente inquietante e, al tempo stesso, di terribilmente familiare nel modo in cui Park Chan-wook decide di raccontare la crisi del contemporaneo. Non lo fa con il dramma sociale urlato, né con il pietismo di certa cinematografia occidentale. Lo fa con l'eleganza gelida di un chirurgo che opera senza anestesia. In "No Other...