Recensioni

Lana Wachowski ha seguito alla lettera il mantra di Denis Villeneuve, realizzando un'opera per l'unico spettatore che conta veramente: lei stessa. Matrix Resurrections non si limita ad essere il quarto capitolo di una saga conclusasi in modo piuttosto definitivo ormai diciotto anni fa, rigettando anzi la natura di prodotto seriale che sta...

Nothing to Hide è un documentario francese del 2016, diretto da Marc Meillaux e Mihaela Gladovic. Nothing to Hide pone una domanda basilare nell'affrontare il capitalismo della sorveglianza, ovvero, quanto può essere realista dichiarare appunto "nothing to hide" in un cybermondo in cui l'illegalità a differenza del realworld può anche non essere...

Challengers (2024), diretto da Luca Guadagnino, è l'esempio lampante (ormai raro) del fare cinema e del parlare di cinema.
Un triangolo amoroso racchiuso in un rettangolo costituito da regole ben precise che se conosciute possono essere rotte: piegate al potere delle immagini.

Celine Song esordisce alla regia con un film autobiografico a metà tra il nuovo indipendente americano (A24) e la lezione melò di Wong Kar-wai (In the Mood for Love), il risultato è uno dei film più interessanti degli ultimi anni.

Lo schermo nero. Il titolo del film che sfuma sulle note della colonna sonora spettrale di Mica Levi. L'orrore, un rumore lontano. Il suono arriva prima dell'immagine, così in quello schermo nero iniziale percepisco con l'udito la morte a lavoro e immagino lo scorrere incessante di corpi dilaniati nella carne e nello spirito.

Per scoprire il nostro corpo abbiamo bisogno di sperimentare, così esso si trasforma e assieme a esso anche la nostra mente progredisce, incastrando i corpi in un atto sessuale meccanico, alla ricerca del piacere assoluto, il più puro del mondo.

Ridley Scott lo conosciamo tutti, regista che nella sua carriera è stato capace di regalarci grandi classici e film minori, non per questo meno interessanti. Vorrei concentrare l'attenzione su un particolare, ovvero sul rapporto con spettatore e critico di turno. Se pensiamo alla ricezione negativa che ha avuto Blade Runner (1982), e in realtà...

Manodopera/ma·no·dò·pe·ra/sostantivo femminile 1. Il complesso delle persone che prestano lavoro subordinato in uno o più settori di attività produttiva. 2. Il fattore lavoro nel processo produttivo, in quanto aggiunto al costo del materiale utilizzato nella determinazione del valore del prodotto.

Ecco i nostri commenti ai film visti durante l'80ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, non ancora delle vere e proprie recensioni ma una versione definitiva delle reazioni a caldo che abbiamo postato sulla nostra pagina Instagram. Venezia 80 si sta confermando un festival di grandi nomi ma dalla qualità media, ne abbiamo avuto...

"Can you hear the music?" è la domanda che Niels Bohr (Kenneth Branagh), famoso fisico danese, rivolge a Oppenheimer (Cillian Murphy) nei primi minuti della nuova pellicola di Christopher Nolan. Niels Bohr intravede in Oppenheimer la possibilità di una visione inedita sul mondo che ci circonda, fatto di movimenti ondulatori, esplosioni di energia,...